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venerdì 6 maggio 2011

Heil mamma!

La vita al tempo dei terrible two non è una passeggiata.
A volte mi chiedo se sono veramente io che bercio ordini dal mattino alla sera o se sono stata posseduta dallo spirito della Rottenmayer e non me ne sono manco accorta.
Si inizia all'alba (le 6.30, ultimamente) tentando di tenere a bada le urla entusiaste del Topolo che, bontà sua, ha un tono di voce squillante e non conosce la differenza tra il parlare normale e il tifo da stadio. Si prosegue con la vestizione che, ancora oggi, assomiglia più ad un incontro di lotta libera che ad un sobrio cambio pigiama / vestiti.
Poi c'è la colazione, con l'immancabile battaglia per il latte rovesciato, i biscotti buttati a terra e la frutta spiaccicata sul tavolo. A ruota, la corsa attorno a casa per infilargli le scarpe e metterlo in macchina.
Il pomeriggio vede urla e grida per tentare di evitare che corra e inciampi nei suoi piedi, che mangi la sabbia, che strappi fiori e foglie, che si dia la zappa sui piedi (sic) che si faccia male con gli attrezzi da giardino, che si catapulti giù dall'altalena, che strappi le fragole acerbe e le inghiotta, ecc..
Per finire, la battaglia del bagnetto che lo vede bere ettolitri di acqua calda e insaponata, il circo della cena e l'estenuante combattimento per evitare che guardi la TV ad un centimetro di distanza strisciando le macchinine sullo schermo.
Insomma.
Dal mattino alla sera è un continuo di "no! non toccare! attento! non si rovescia! non si butta a terra! ti fai male! brucia! punge! fai piano! non correre! quante volte te lo devo dire!" ripetuti mille mila volte, inutilmente.
Non so più a che santo votarmi. 
Ho provato le buone, spiegando e ri-spiegando il perchè delle cose, delle regole, le conseguenze di certe azioni. Mi sono sdraiata a terra con lui per fargli vedere quanto sono grandi le macchine e se ti passano sopra fanno male, e tanto. Ma non c'è verso di farsi dare la mano per strada. Gli ho avvicinato le mani al fuoco spiegando che brucia. Ho rovesciato tazze, allagando tavoli e vestiti. Ho fatto cadere oggetti, mostrando che si possono rompere. Ho gettato peluche dalle scale, cercando di fargli capire che se succede a lui si fa male.
La Montessori mi avrebbe assunta su due piedi.
Tutto inutile.
Ho provato le cattive, con urla, occhiatacce, scapaccioni (leggeri! giuro), strattonamenti e scenate in mezzo alla strada, al supermercato, ai giardini.
Tutto inutile.
Ho provato la via del gioco, dello scherzo, del divertimento, imboccando la capretta di pezza, cambiando il pannolone all'orso gigante, litigando con un ippopotamo di un metro per due, provando a mettermi io i suoi vestiti, a fare ballare omini di lego e quant altro.
Tutto inutile.
Sono arrivata a passare sopra a comportamenti surreali senza batter ciglio, pur di restare 5 minuti senza vietare qualcosa (un esempio? ieri è andato al nido con un chilo di fard in faccia. Si era impossessato del pennello e non c'è stato verso di toglierglielo).
Ora, ditemi voi cosa devo fare.
Mi sforzo di ripetermi che non è lui il problema, sono io che non trovo la chiave per entrargli nella mente e fargli capire il concetto di "pericolo" e "attenzione". Mi impongo di pensare che è presto, che è troppo piccolo per essere coordinato e attento, che ancora non capisce il rapporto causa effetto ma, dio santo, persino un neonato capirebbe un NO secco urlato da entrambi i genitori.
Mi ripeto che crescerà, che è solo una fase, che tutto passa. Ma nel frattempo mi sento un fallimento di madre, altro che educazione democratica e ponderata, qui siamo allo sbando totale.
In tutto questo ieri mi è apparsa tata Lucia, nella sua ridicola divisa da Mary Poppins, che blaterava a proposito di educazione "autoritaria, comunicativa e comportamentale", spiegando a due poveretti di genitori la differenza fra le tre e, ovviamente, la facilità con cui si può intraprendere la Via giusta.
Ecco.
Se l'avessi tra le mani, Tata Lucia, la metterei a spaccare legna in giardino sotto il sole di mezzogiorno e poi, quando vedrei che non ce la fa più, la bastonerei dolcemente, spiegandole che sto solo cercando di essere comunicativa.
Chissà se funzionerebbe.

11 commenti:

  1. Sarebbe sufficiente far entrare in casa tata Lucia e poi sparire per qualche giorno :-))

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  2. anche secondo me TataLucia con un amplificato crollerebbe. Niente, continua così. Non pensare a lui ma a come rendere forte e serena te mentre continui a dire tutte le cose tutto il santo giorno ;) coraggio

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  3. ma è il Topolo che stai descrivendo o è il cicciotto?
    Davvero, anch'io sono esaurita da questa lotta giornaliera. Non ho neanche la forza di scriverne. Perchè come te le ho provate tutte, e ovviamente sono arrivata alla conclusione che sono io che non vado.
    L'altro giorno pur di no darmi la manina si è buttato in strada. Ho perso 10 anni di vita.
    Scusa invece di tirarti su ti ho usata come muro del pianto! Sorry sorry sorry!

    Passerà no? Non rimmarranno in questa fase per sempre!

    @Silvietta Amplificato? Dici che dovrei familiarizzare anch'io con il termine allora?

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  4. @ Benedetto: dici? Tata Lucia a fare legna, annaffiare l'orto, pulire, stirare e lavare? Non è male come idea...però non vedo come possa aiutarci con il topolo ;)

    @Silvietta: amplificato? acc! e io che leggendo Genitori Crescono pensavo che Gabriele fosse ben più tranquillo... Sarà meglio che mi rilegga alcuni post ;)

    @ owl: mal comune mezzo gaudio. Anche io perdo 10 anni di vita continuamente, almeno due volte al giorno. uff, speriamo che passi presto, non so per quanto riuscirò a salvarlo da se stesso! Ciao

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  5. Basta sopravvivere, vedrai che passa!
    E poi ricomincia (col secondo), e poi ripassa!
    Tanti auguri per la festa della mamma. Ho un premio per te! qui
    http://mammainpausacaffe.blogspot.com/2011/05/tanti-auguri-mamme.html

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  6. Continua così, che stai andando alla grande. E anche il Topolo lo sa :) Un abbraccio!

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  7. Cara Madda,mi ritrovo in pieno in tutto ciò...come dire che qui da me e lì da te, il programma è il solito.
    A proposito del Trio-Tate (sembra il nome di un farmaco :(....
    Voglio proprio vedere come Tatapatata, quando le nasce il pargolo, userà tutti quei consigli che dispensa come una Madonna che ti appare nei momenti più tragici.
    Secondo me la vedremo pedalare a tutta velocità in mountanbike su per Trisobbio con i remi in spalla per traversare l'Orba e scappare il più lontano possibile.....(naturalmente alla ricerca di Tata Lucia!)

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  8. @TriMamma: dici che passa. Passa eh? Sicira? Giurin giuretto?!?
    Grazie per il premio, vado avedere subito! Ciao

    @Gioia: addirittura alla grande, mi accontenterei di un 6 meno meno ;)

    @Linda: TataPatata che vola in bicicletta come E.T. sul cremolino... che sogno!!!! Ho visto i tuoi nuovi progetti: MERAVIGLIOSI

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  9. ciao, anch'io mi sono sempre chiesta se tata Lucia ci è o ci fa!come pensa di mantenere quel contegno quando la situazione con i pargoli precipita?mah!qui parlo della famiglia numerosa, se ti va per dirmi la tua:
    http://lamiadolcebambina.blogspot.com/2011/05/sogno-la-famiglia-numerosa.html
    baci,
    Fede

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  10. Mi sforzo di ripetermi che non è lui il problema, sono io che non trovo la chiave per entrargli nella mente e fargli capire il concetto di "pericolo" e "attenzione".

    Ecco, secondo me il nodo è qui.
    Mia figlia ha 20 mesi. E da quel che ricordo io della mia infanzia, il concetto di pericolo e attenzione io non lo avevo nemmeno a 7 o 8 anni quando sciavo senza bastoncini buttandomi a uovo dai canaloni ghiacciati o quando facevo equilibrismi mimando la ginnastica artistica sui cornicioni in vacanza.
    Secondo me, a noi sta il compito di vigilare perché non si facciano male. E poi guidarli nelle loro quotidiane, continue, entusiastiche esplorazioni.
    Non possiamo fare di più.
    Non c'è la chiave.
    Per ora (e ancora per un pò temo!!!)

    PS mai vista Tata Lucia e mai la vedrò. Però solo per quel poco che ho sentito dire di lei mi unisco a quelle che la metterebbero a spaccare legna (io però le aggiungerei un bel pupo di 15 kg legato alla schiena, così, per bontà)

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  11. @ Federica: secondo me le puntate in cui le tate vengono prese a legnate o falliscono miseramente non le mandano in onda... Ora faccio un salto sul tuo blog! Ciao

    @Tata: quando ho visto il nome ho pensato ecco, mi hanno beccato! ;)) Hai ragione, sta a noi vigilare e prevenire incidenti. Ma non sempre è facile, anche perchè il mio bimbo corre e scappa alla velocità della luce ed essendo bassetto si infila in posti dove io non arrivo :((( Acc... mi sa che devo imparare a strisciare a terra tipo soldato ;)
    Ciao
    P.S. vada per i 15 kg sulla schiena di tata lucia, vedo che siamo sulla stessa lunghezza d'onda...

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