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martedì 8 maggio 2012

Perchè perchè non faccio coccodè?


C'è stato un tempo nella mia pre-vita in cui mi sono occupata a lungo dei disturbi della personalità e delle dipendenze.
Quelle robe che, così ti insegnano, aiutano i soggetti più fragili ad affrontare quotidianamente le avversità della vita e a tenersi stretta, in qualche modo, una parvenza di equilibrio.
Alcol. Droghe. Sesso. Azzardo.
Robe pesanti, insomma.
Ora, sono parecchio sicura, non ho mai trovato nessuno, in questi libri, che andasse avanti grazie alla presenza di galline.
Eppure.
Eppure non c'è limite alla fantasia umana e ho davanti a me un caso umano che non solo sopravvive grazie ai polli ma ne trae evidente goduria e giovamento.
Ora, non immaginatevi chissà che, però vi giuro che l'inge comincia a preoccuparmi.
E' perso in un mondo di piume e bargigli, non parla d'altro che di polli, galline e pollai, vaga per il giardino spargendo beccchime come incenso benedetto, richiama le sue amate con un garrulo "pita pita piiii" che risuona ad ogni ora del giorno, rastrella internet alla ricerca di galline ovaiole.
Ce lo siamo fumato.
- Scusa - gli dico, hai preso il grembiule del Topo a scuola?
- Ma lo sai che Diego* zoppica? - ribatte - deve essergli successo qualcosa...
- No, perchè era da lavare, il grembiule
- Forse ha una spina sotto la zampa... 
- E senti, il Ciccionetto ha mangiato la merenda?
- Hai notato che Britney fa le uova nel fienile? Dovrebbe andare nella posatoia!
- Ho fatto la spesa, mi aiuti a sistemare?
- Eh... ma non ci siamo mica... un uovo solo al giorno... devo chiamare l'allevamento...
- Ha chiamato tua mamma, dice se la richiami
- Guarda, non so cosa pensare... stanno all'ombra tutto il giorno! Forse è perchè hanno le piume nere? Pita pita piiii! Cocchine, venite da papà... cocchì! Cocchì! Pita pita piiiii!!!
E avanti così.
Lo cerco e non c'è: è nel pollaio.
Lo chiamo e non risponde: è nel pollaio.
Gli parlo e se ne va: nel pollaio.
Che cos'hanno più di me, quelle dannate pollastre?!
Ma ieri sono tracollata.
Sento silenzio già da un po', niente pita pita piii, niente cocchì cocchì, niente festoso frullare di piume di pollastre inseguite dall'inge, nulla, il placido silenzio di un pomeriggio di sole.
Ma dove si è cacciato? Esco in giardino e lo vedo accucciato con Mel C.* in braccio:
- Che fai con la gallina in braccio? - chiedo leggermente raccapricciata
- La accarezzo... è morbidissima - risponde con sguardo languido - la vuoi prendere?
- Ehm... grazie, no, non sono avvezza a toccare animali...
- Guarda che è bellissimo, eddai, prova!
- No, guarda, non ce la posso fare
- Eppure ti farebbe tanto bene! E' bello accarezzare galline, distende i nervi. Io la chiamo Chicken Therapy. Quando mi arrabbio coi bambini esco e ne accarezzo una... mi rilasso immediatamente.
Ecco.
E babbè, dai, secondo me le slot machines sono peggio!


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* Diego, il fiero gallo
* Mel C., Mel B., Britney, Gaga, Cher: le nostre galline

2 commenti:

  1. In casa di una mia amica ormai circolano anche per il salotto!

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