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lunedì 13 ottobre 2008

La carta della VERITA'

Ragazzi, è ufficiale: Gamberetto è una femmina.
No, non ho fatto un'altra eco, nè ho eseguito altri esami, tac, indagini scientifiche o radiologiche - scannografiche - emocromatiche o quant'altro.
Niente di tutto questo.
La fonte da cui proviene l'informazione è Nonnoracolo che, maestro di scienze non-ufficiali (diciamo così) ha fatto nientepopodimeno che... i Tarocchi!!!
A questo punto, visto che Jeeg ed io ci fidiamo quasi più delle scienze occulte che dell'ecografia, si accettano suggerimenti per nomi femminili.
Nei vostri commenti, tenete conto di queste cose, please:
- il cognome del maritozzo: il nome dovrebbe accompagnarsi e suonare bene;
- il fatto che probabilmente sarà una spilungona secca con gli occhiali, come la Campagnola: evitate quindi di suggerire nomi appropriati per rubizze bambine, cicciottelle e con gli occhi azzurri;
- siamo in campagna, in un paese che conta meno di 1000 anime: nomi come Charlize, Jaqueline, Winona, Audrey e similari potrebbero dare adito a pettegolezzi e voci di ogni genere, oltre che a improponibili obbrobri di pronuncia che farebbero drizzare i peli del collo alla Mammozza.

Mi raccomando, scrivete numerosi, GRAZIE!!!

venerdì 10 ottobre 2008

Educazione e gravidanza non si incontran mai

Sarete lieti di sapere che la famosa educazione che mi hanno a fatica inculcato nonni e genitori sta finalmente trovando strada nella mia mente obnubilata dal cibo.
Oggi in mensa, ad esempio, ero seduta con una deliziosa coppietta di colleghi, tanto carini e gentili. Essi conversavano amabilmente, rivolgendomi educate domande sulla casa, il lavoro, la vita in generale.
Io ero Dr Jeckill e Mr Hide: una parte di me che ancora riportava tracce di civiltà, desiderosa di fare amicizia con i due, rispondeva gentilmente, elargendo dolci sorrisi e simpatici commenti; l'altra parte di me, abitata da un cinghiale selvaggio, vedeva solo quello che avevo nel piatto (e nel piatto dei colleghi, naturalmente).
Il punto è che la mia collega, magrina e delicata, succhiava le sue carotine una a una, con una lentezza esasperante mentre io, affamata come una iena dopo la stagione secca, mi sarei direttamente scofanata il piatto con tutto lo spezzatino, le patate, la pasta, il dolce e tutto quanto.
Alla fine, ho adottato una strategia veramente patetica: ho cominciato a bere acqua, un bicchiere alla volta, nell'attesa che i due finissero, facendo finta di lasciare nel piatto metà della pasta e gran parte dello spezzatino.
Ma quando i 2 si sono alzati... ragazzi, non mi ha tenuto più nessuno!!!! Ho finito la pasta, la carne, le patate, il sugo, la frutta e il dolce!!!!
Ahhhh... finalmente la pace dei sensi.....

lunedì 6 ottobre 2008

Il nuovo gioco dell'ingegnere

Non è quello che pensate, giuro.
Gli ingegneri si divertono in tanti modi, alcuni non proprio ehm... come dire ortodossi, ma il mio adorato maritozzo ne ha trovato uno davvero speciale.
Antefatto: i campagnoli giulivi, vittime zerbinate di un idraulico tiranno e con le idee democratiche di Barbablù, hanno acquistato n. 15 caloriferi in ghisa per la casa nuova. Ora, per chi fosse nato dopo il 1960 e non avesse mai visto dei caloriferi nel suddetto materiale, sappiate che la ghisa va dipinta con un apposito smalto, resistente al calore.
Immaginate i 15 caloriferi, pesanti come i Menhir di Obelix, pieni di tubi e tubicini, di color grigiastro, tutti schierati nel salone in attesa di essere dipinti a manina, con apposito pennellino ricurvo, dal solerte ingegnere, che per l'occasione si è munito di 1 settimana di ferie.
Arriva il primo giorno, l'ingegnere parte e cominica a dipingere, pennelin pennelleto, tubicin tubicetto, a fine mattinata ha dipinto 3 caloriferi.
In mensa, il luogo in cui si riunisce il mio gruppo di autoaiuto "La campagna for DUMMIES", i colleghi mi chiedono della casa: allora, come la va? Eh, l'ingegnere dipinge a mano i caloriferi in ghisa... A MANOOOOOO???? MA COME A MANOOOOO???? MA NON AVETE UN COMPRESSOREEEEE?????
Ora, io quando fanno così li strozzerei tutti, uno per uno.
Che cavolo ne so io del compressore??? Che cos'è un compressore?Secondo voi in città conosco qualcuno con un compressore???
Ma tutti hanno un compressore, daaaiiii, serve a gonfiare le gomme, a lavare la macchina, a pulire le piastrelle, a pitturare, a spruzzare solventi... Ce l'ho anche io!!! gongola trionfante Sotuttoio, la mia collega!
Mi danno le istruzioni: compra un compressore così e così, grande cosà, con il kit per pitturare, lo vai a comprare da Mimmo, digli che ti mando io.
Detto fatto: informo l'ingegnere che, tempo 2 ore, torna a casa con un bel compressore.
Il giorno dopo in una sola mattinata dipinge 9 caloriferi, alleluja.
E la sera a casa il maritozzo non fa che parlare: ma tu lo vedessi, ma com'è bello, ma com'è potente, ma come faccio presto a dipingere... ah! il mio nuovo gioco!!! Vedi ad esempio, se l'avessi qui adesso, ci pulirei l'insalata!!!

Certo, rispondo io, visto che tutti i miei colleghi ne hanno uno, qualcuno ce lo poteva anche prestare....
MA SEI MATTA!? Ma il compressore è come un paio di mutande, non si presta a nessuno!!!!

Anche il mio ingegnere io non lo presterei a nessuno....

martedì 30 settembre 2008

OCCHIO AL PIATTO...

Ma soprattutto occhio a quello che avanzate nel piatto!
Ebbene, confesso: la nausea è passata, passati anche il mal di testa, il mal di stomaco, gli imbarazzanti rumori che mi avrebbero garantito una standing ovation alla Corrida ma quello che non è passato per niente è la FAME.
Ragazzi vi giuro, non sono più io: dov'è finita quella sensata fanciulla, che ordinava solo un primo e un etereo contorno? Dov'è finita la mia macrobiotica essenza, che mi impediva anche solo di annusare la carne, i sughi, i fritti e i dolci? Che fine ha fatto la mia coscienza ambientalista, che giudicava IMMORALE chiunque osasse assaggiare una patatina fritta?
Non mi riconosco più: la solita colazione pantagruelica mi concede un'autonomia di circa un'ora, dopo di che alle 9:00 devo mangiare almeno una striscia di focaccia /pizza/crostata/merendina.

Alle 10:30 è la volta di un tè con i biscotti.

Alle 11:30 un pacchetto di TUC.

Alle 12:30 finalmente in mensa: pasta con il sugo, secondo di carne con contorno, frutta e se c'è il dolce.

Alle 15:00 mi scofano un pacchettino di biscotti con una lattina di Fanta.

Alle 17: 00, finalmente posso correre a fare la spesa e mangiare qualcosa!!!

Ieri, ad esempio, ho comprato un bel pacchetto di ANACARDI, che ho sgranocchiato di nascosto mentre aspettavo che mi ricevesse il dottore. Nel silenzio della sala d'attesa si sentivano solo i miei dentoni che rompevano pudicamente gli anacardi e ruminavano con gioia.
Quando vado in città mi preparo ad affrontare il lungo viaggio (40 minuti) con scorte di ogni genere: pacchetti di crackers, banane, biscotti, caramelle, una bottiglia di acqua gasata.
Ma oggi ho toccato il fondo: la mia vicina di tavolo in mensa ha appena assaggiato il brasato che c'era di secondo e poi ha scostato il piatto disgustata, ma che schifo! ma come si fa a mangiare questa roba??
Io ero lì, che leccavo la fondina della mia pasta al sugo e guardavo con preoccupazione il piatto di coniglio al sugo che mi sembrava veramente POCO, ma alle parole della collega mi sono girata e ho visto il piatto di brasato abbandonato lì, da solo, e vi giuro che ho fatto appello a tutte le mie forze per evitare di afferrarlo e farmelo fuori in un minuto!!!

Ho pensato a mia nonna, santa donna, che mi insegnava che una vera signora qualcosa nel piatto lo lascia sempre.
Eh, cara nonna, mi sa che dovresti rassegnarti: tua nipote, più che a una vera signora, somiglia al buon Shrek!!!

lunedì 29 settembre 2008

SPERIAMO CHE SIA....

Confesso, speriamo che sia maschio.
Ma prima di scagliarvi contro di me, tacciandomi di razzismo, snaturatismo, crudeltà e altre orripilanti colpe fermatevi un secondo e considerate con me la situazione:
- siamo 4 sorelle
- siamo 3 cugine
Mio padre, in odor di santità, avrebbe sempre tanto desiderato un maschietto, invece si trova assediato da 4 figlie e una (santa) moglie.
E così mi piacerebbe un maschietto, così, tanto per vedere come sono fatti, se sono un po' meno paranoici e meno afflitti da sensi di colpa di ogni genere.
L'ingegnere, invece, vorrebbe una bella bimba, visto che loro sono 4 fratelli tutti maschi.
Non so. La situazione è complessa, come sempre.
In un sito, o su un libro, non ricordo bene, ho letto che per sapere il sesso del nascituro è sufficiente chiederglielo.

E così ho fatto (naturalmente dopo l'8a settimana, quando gli sono spuntati gli organi sessuali): "Ciao Gambe, è la mamma che ti parla: ma tu, di che sesso sei?" "FEMMINA".
Ecco fatto.
Persa così ogni speranza che Nonnositter si occupi dell'erede maschio, allevandolo e ricoprendolo di regali.

P.S. prima di essere radiata dalla famiglia, dalla cerchia di amici, dall'Italia e dal pianeta tutto è doveroso confermare che naturalmente l'unica cosa importante è che nasca sano e in salute, no matter se maschio o femmina.

venerdì 26 settembre 2008

La prima eco non si scorda mai


Ed eccoci qui, alla prima eco:
Il dottore mi scopre la pancia, mi spalma l'apposito gel e mi attacca al televisorino: una breve esplorazione e poi... ECCOLO!!! E' Gamberetto, in testa braccia e gambe! Più testa che altro, a dir la verità, ma è lì e c'è tutto. Si muove come un invasato e nuota in avanti indietro, sopra, sotto, come un astronauta nello spazio. Poi il cuore: TUM-TUM-TUM-TUM-TUM... ma quanti battiti ha al minuto!? Lo credo che si muove come un esagitato!
Comunque è una grande emozione sapere che il mio corpo è stato capace di creare una simile meraviglia, davvero, fino alla fine temevo che nella pancia ci fosse un ranocchio!