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lunedì 3 novembre 2008

Autunnismo

Il bello delle vigne e delle colline del circondario è che in questa stagione si infiammano di un rosso vermiglio, colorando in modo meraviglioso tutta la campagna.
L'ingegnere, che vive attaccato a Google Earth come ad un respiratore, ha trovato una passegggiata piana e lunga, vicino a casa e tra le vigne.
E così, nel pomeriggio di sabato, le colline hanno accolto 2 Campagnoli giulivi stranamente liberi da impegni che hanno passeggiato per 2 ore buone, in uno sfavillio di colori brunastri, sotto un cielo d'autunno di una meraviglia commovente. Una breve idea di quello che abbiamo incontrato è qui sotto:

Come la Sirenetta

Uno degli enormi vantaggi del vivere al paesino è la minima distanza che ci separa da Acquasanta e dalle sua magnifiche terme.
Ieri pomeriggio, sul finire di una domenica uggiosa e grigia, Jeeg mi ha preso per mano e mi ha portato alla Beauty Farm del Grand Hotel di Acquasanta.
Solitamente amo fare il bagno caldo, rotolarmi nelle bolle dell'idromassaggio e sudare come una maialina nel bagno turco e nella sauna e ieri, oh cavolo, ieri me la sono proprio goduta!!!

Sarà che le zucche che mi ritrovo sul petto magicamente nell'acqua diventavano due piume, sarà che il caldo mi avvolgeva come un abbraccio, sarà che Gamberetto nuota nella mia pancia e io nuotavo fuori... non lo so, ma ieri ci sarei stata tutto il giorno, fino a perdere la pelle e ritrovarmi tutta raggrinzita.
Un unico appunto: ho tentato di indossare il solito bikini, con risultati oserei dire veramente patetici. Sembravo una vecchia pornostar, fuori forma e decaduta, con uno striminzito reggiseno a coprire delle tette ormai sformate.
Allora ho riesumato il mio vecchio costume nero da piscina, comprato nel glorioso 1994 a Torino: questo invece era talmente liso e consunto, quasi trasparente, che mi faceva apparire come una povera zitella, sfinita dai debiti e dalla vita.

Insomma: ho bisogno di un costume nuovo!!!

venerdì 31 ottobre 2008

Sfinimento

Comunico ufficialmente che, alla settimana 14 + 5, la campagnola si presenta in codesto modo:

- kili: + 3,5 dalla data del concepimento. Saranno tanti, ssaranno pochi? Chi può dirlo. So solo che lievito praticamente a vista d'occhio anche nutrendomi come un uccellino (sì, uno pterodattilo di 200 kili...);

- pancia: comincia a vedersi. Anche i colleghi più sconosciuti mi fermano per il corridoio e si congratulano per la lieta novella;

- vestiti: lo sponsor ufficiale della gravidanza (Nonna Giudix) ha gentilmente procacciato alla campagnola 3 paia di splendidi pantaloni e ben 2 vestitoni. Diciamo che coi vestitoni sembro un leone di mare vestito a festa, ma pazienza, ci si abitua a tutto;

- capelli: potati a triangolo, lunghezza mento. Per darvi un'idea posso solo dirvi che sono uguale a Piperita Patty, solo con i capelli gonfi e vaporosi che mi dona lo Scirocco;

- umore: svampito e stralunato. Esco dal lavoro, vado alla COOP, vago come una foglia portata dal vento. Di 10 cose che dovrei comprare ne ricordo la metà ma ne compro un sesto;

- vigore fisico: non pervenuto. Ho l'energia di una medusa spiaggiata, molle e gelatinosa, sulla battigia.. Mi addormento ovunque, con una velocità impressionante: in attesa dal dottore, all'ospedale prima del prelievo, dopo pranzo alla scrivania, in macchina dopo un paio di minuti, davanti alla tele, a tavola... ZzZZzzz (anche ora... ZZzzzz);


Il venerdì a quest'ora poi, la testa mi dondola da un lato all'altro, come quei cagnolini di pezza che stavano nel retro delle macchine (anni '70).

Questo è.

Buonanotte a tutti.

martedì 21 ottobre 2008

4° MESE

Signore e signori, madames et messieurs, ladies and gentlemen, è con immenso piacere che annunciamo l'ingresso della Mammozza nel 4° mese!!! (applausi, standing ovation).
La grande novità che ieri non c'era e oggi c'è è la... PANCIA!!! (un applauso anche alla pancia, grazie).
Insomma, ieri ero quasi piatta e oggi ho la pancia, ma non la pancia del drago, quella bassa per intenderci, no no una bella pancia alta, di quelle che quando mi allaccio le scarpe mi viene il fiatone e quando sono in macchina devo mettermi il cuscino dietro la schiena.
E' proprio bello, devo ammettere che me la porto in giro con grande fierezza, con un senso di importanza davvero notevole.
L'unico problema che si sta palesando è il guardaroba, non ho quasi più niente da mettermi, mi sono rimaste 3 gonne e un paio di jeans.
Sabato sono andata per negozi ma i pantaloni che ho provato erano di taglia 46-48 e mi cascavano da tutte le parti ( a parte sulla pancia, dove ci stavano precisi precisi).
Insomma, dovrò andare da Prenatal!!! (altro motivo di orgoglio, che volte farci sono una mamma entusiasta!).
Qualcuno ha suggerimenti sull'abbigliamento? Tenete conto che aborro le salopette.
Grazie

giovedì 16 ottobre 2008

Horror Doctor Show

Incurante dei saggi consigli di mamma Giudix, di amiche e conoscenti varie ieri mi sono presentata alla consueta visita con il ginecologo assolutamente impreparata, sotto tutti i punti di vista.
Intanto, mi sono presa una bella lavata di capo perchè non avevo portato i risultati degli esami e dell'ecografia. E giù rimproveri e lamentele, elargite con severa aria di disapprovazione dal ginecologo. E pazienza.

Poi è iniziata la visita vera e propria e solo al momento di spogliarmi mi sono resa conto con un moto di orrore che:
- avevo dei calzerotti a righe bianche e blu senza elastico, arrotolati tristemente alla caviglia;
- che la mia ultima epilazione risaliva a diverse settimane prima e una folta peluria mi teneva al caldo i polpacci come primitivi scaldamuscoli;
- che le mutandine rosa a quadrettini facevano tanta tenerezza, oltre che "Vecchia Trattoria", ma onestamente anche tanto raccapriccio ai non appassionati del genere;
- che il reggiseno verde stinto aveva visto anni migliori e soprattutto tette più piccole di almeno un paio di kili;
Pazienza, mi sono detta, ne vede talmente tante che non sarò certo io a rovinargli la giornata.
Ma poi è arrivato il peggio.
A metà visita il momento che più temevo: la visita al seno.
Non certo per pudore, ma perchè proprio ieri, dopo ANNI, avevo indossato il mio maglioncino arancione che, essendo un incrociatino, era legato in vita da due nastri lunghi diversi centimetri. Tanti centimetri.
Troppi centimetri.
Ora, immaginetemi mezza nuda, con i calzerotti e i peli, mentre seduta sul lettino tento di srotolare con disinvoltura i 2 metri di nastro del maglioncino.
Il ginecologo e l'assistente sbuffavano educatamente, mentre io sudata e confusa tentavo inutilmente di liberare le tette.
Inutile dire che alla fine avrei voluto che una botola si aprisse sotto al lettino e mi inghiottisse prematuramente con calzerotti, mutandine a quadretti, peli e tutto il resto.
Giuro pubblicamente che la prossima volta passerò prima da una beauty farm.
Giurin giuretto.

mercoledì 15 ottobre 2008

POZZO

Ieri in mensa c'era il pollo arrosto. Petto o coscia, mi chiede la solerte inserviente? Mah... per me tutte e due, ho risposto! Ma non posso dartele tutte e due, su, dai che se mi beccano... vabbè, dai solo perchè sei incinta!!!
GRAZIE!!!
I colleghi ormai scuotono solo la testa.
E oggi c'è la pasta alla carbonara... EVVAIIII !!!!!!!

lunedì 13 ottobre 2008

Fuga romantica

E finalmente, dopo un'estate senza ferie, dopo innumerevoli week end passati in compagnia di idraulici, muratori, geometri, ingegneri, ispettori del Comune, della Provincia, della Regione, di elettricisti, imbianchini, venditori di parquet /piastrelle/ pittura /caldaie /sanitari /cucine ecc... ecc... i Campagnoli Giulivi, vincendo lo spettro della rata del mutuo e della imminente rovina finanziaria si sono detti massì! crepi l'avarizia, facciamoci un bel week end fuori!!!
E così, venerdì pomeriggio, muniti solo di due piccole borsine e svariati viveri (ehm!) i Campagnoli hanno imboccato la A26 e sono partiti per una fuitina romantica alla volta di Torino.

Dovete sapere che i Campagnoli hanno vissuto tanto tempo a Torino, negli anni d'oro della loro gioventù e il week end si è trasformato in una sorta di visita pastorale ai luoghi che li hanno visti protagonisti negli anni '90 (la caserma, il palazzo dell'università, gli appartamenti, i locali...).

E' stato un bellissimo week end: ripercorrere la strada che facevo ogni giorno per andare in università, rivedere il locale dove ho lavorato tanti mesi, il parco dove mi rifugiavo per studiare d'estate quando nella mia mansarda la temperatura era rovente, i locali dove andavo la sera (ehssì, avevo anche una vita sociale!), una meraviglia, mi sono sentita di nuovo 20 anni, piena di vita e aspettative per il futuro.

E' stato anche interessante vedere gli effetti di 2 anni di vita campagnola sulla mia mente ormai semplice e decontaminata dalla città: alla vista di tutti quei negozi, di quella merce, di quelle vetrine, mi si è riattivato il neurone consumista e a stento sono riuscita a non sperperare l'intero stipendio in compere e regali.

Comunque mi merito una medaglia al valore: sono passata davanti ad almeno 50 negozi di scarpe e non ne ho nemmeno comprato un paio.

Brava eh?
Brava, brava, macchè brava... cretina!!! Ecco quello che sono, mannaggia a me, ma come manco un paio, ma bisogna veramente essere decerebrati!!!