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martedì 1 dicembre 2009

No nanna, no party

C'è stato un tempo, nella mia vita a.N., in cui potevo permettermi di riflettere sui massimi sistemi, sul senso della vita, sull'Universo, sull'Essere e il non essere, il Tempo, lo Spazio e altre amenità fondamentali.
C'è stato un tempo, sempre nella mia vita a.N. in cui, se per caso la notte mi svegliavo potevo godermi il buio e il silenzio, aprire gli occhi, assaporare il tepore delle lenzuola e stare lì, senza fare nulla anche per intere mezz'ore.
C'è stato un tempo, nella mia vita a.N. in cui ero ignara, ignara della libertà di azione, movimento e pensiero e, ammettiamolo, l'ho sprecata tutta.
Adesso, nella mia centrifugata vita p.N. quello che rimane è uno sparuto gruppetto di neuroni, fifoni e insonnoliti, che si rifiutano di pensare, organizzare, riflettere, pianificare, godere.
Il mio pensierogramma è piatto, biiiiiip, non produce nulla, nemmeno un sussulto.
Oggi, per dire, il frutto di due ore di speculazione è stato questo: ho sonno, devo trovare una soluzione ai 7 risvegli notturni del Nanno .
Stop.
E poi? direte voi.
Poi basta.
Ho tentato una qualche sinapsi, ma invano.
Il gruppetto di neuroni ha soppesato la questione, ha messo ai voti le poche alternative (Estivill, Tracy Hogg, gas, cicchetto nella pappa), non ha risolto nulla e si è riappisolato.
Ho sonno, bon, morta lì.
Che vita di stenti.

venerdì 5 dicembre 2008

Una nuova campagnola sotto il sole

Devo ammettere che la mia vita, negli utlimi 3 - 4 mesi, si è trasformata in una specie di routine soporifera, priva di ogni asperità e dei soliti sbattoni che l'hanno sempre caratterizzata.
Finiti i corsi di Karate, Taiko e Danze Sacre mi avanzano 7 sere libere su 7 alla settimana e ben 3 week end al mese.

Finite anche le gite sul mare, che ci vedevano sgambettare nei rari week end liberi.
Finiti i giri in bicicletta, i week end fuori, i pomeriggi di jogging, quelli di shopping e i memorabili momenti di allenamento a casa.
In compenso sono arrivati i pisolini, le terme, gli spuntini fuori pasto, le passeggiate in pianura e le 9 ore di sonno per notte.
E' come in qui film in cui il protagonista viene surgelato da giovane e si sveglia che ha 65 anni: un pensionamento precoce e inaspettato.
Mi sembra strano essere già a dicembre e non avere ancora organizzato un viaggetto natalizio, con escursioni no limits in qualche valle sperduta, magari con un pomeriggio di bungee jumping, una fiaccolata sugli sci o un bel rafting giù per qualche torrente.
Il mio massimo obiettivo consiste nel dormire il più possibile e restare a mollo nell'acqua calda fino alla chiusura dello stabilimento termale.
A volte leggo perfino una rivista, qualche pagina qua e là, ma la concentrazione devo dire che è scarsa, mi piacciono tanto le figure e le foto con le modelle.
Insomma, mi guardo allo specchio e non so più chi sono: un po' per le 2 caciotte appese al petto
e l'anguria sulla pancia, un po' per l'aria serafica e tontolona che mi ritrovo in viso, con le rughe spianate e l'intelligenza di Cicciobello, un po' perchè anzichè fremere d'ansia e impazienza come al mio solito sono dotata di una calma piatta totalmente innaturale.
Insomma, "una vita tranquilla" come ha già detto qualcun altro.